Arboretum Trsteno / Arboretum Trsteno - giardino botanico vicino a Dubrovnik, presentato come attrazione locale. Ma qui non vale proprio la pena venire! Solo se vi siete stabiliti nella zona di Dubrovnik per un mese, come noi, vi tocca inventare cos'altro vedere) Arboretum Trsteno: un giardino botanico o un pezzo di bosco?
Sulla mappa qui sotto sono indicati l'ingresso a pagamento e quello gratuito al giardino botanico. Sono segnalati anche il parcheggio gratuito e un secondo «nuovo parco», anch'esso gratuito. Vi proponiamo di superare l'ingresso a pagamento e il parcheggio e di proseguire un po' più avanti, fino al secondo pseudo-parco. Qui si entra e si cammina in direzione dell'acqua: sarà il belvedere sul porticciolo «Haven Trsteno», la cosa migliore che c'è qui. Ci vogliono 5-10 minuti. Poi si scende fino in fondo, al porticciolo. Lì il parcheggio è gratuito. Passeggiamo 15 minuti e saliamo a destra del porticciolo lungo i gradini. All'inizio c'è una zona residenziale privata semiabbandonata, poi comincia il giardino botanico e sulla sinistra si trova un cancelletto: l'ingresso gratuito al parco botanico. Basta tirare la maniglia. Entriamo e passeggiamo per ben 10-15 minuti nel parco. L'importante è non salire nella parte alta del parco, dove c'è l'ingresso a pagamento. I visitatori sono pochi, anzi non ce ne sono, e si capirà subito che siete entrati da qualche parte non prevista)) L'intero parco botanico richiede 15-20 minuti e non di più!!! Non c'è niente da vedere, a parte i luoghi fotogenici che fotografano tutti e che danno l'impressione che sia bello) Secondo noi il parco è abbandonato e deprimente. In certi punti ricorda la normale giungla dello Sri Lanka.
Il biglietto d'ingresso costa 70 kune. Si paga solo in contanti, in kune. Possono accettare anche euro, ma l'arrotondamento al cambio e la mancanza di resto hanno fatto sì che in realtà abbiamo pagato 6 euro in più per due. Il giardino botanico non vale affatto questi soldi! L'ingresso con i cani è vietato, ma almeno qui hanno fatto una concessione e ci hanno permesso di portare con noi il cane.
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