Grecia in auto: itinerario Calcidica - Salonicco - Litochoro - Kalambaka - Parga
«In giro per la Grecia in auto» è un'espressione elastica: gli itinerari possono essere diversi. Qui ne descriviamo uno: Calcidica - Salonicco - Litochoro - Kalambaka - Parga. Questo itinerario è ottimo per la mezza stagione. Noi ci siamo andati in primavera, tra fine aprile e inizio maggio. Si è rivelato un po' presto: faceva piuttosto freddo, il cielo era coperto e a volte pioveva. I prezzi erano, certo, molto bassi, mentre i panorami e i luoghi erano splendidi. Di turisti e vacanzieri ce n'erano pochi. Per quanto possa suonare strano, quando c'è pochissima gente un po' ci si annoia.
Abbiamo visitato la Calcidica, e precisamente il terzo «dito», l'Athos, all'inizio dell'itinerario.
Su internet scrivevano di bellezze particolari, ma, a dire il vero, non siamo d'accordo. Abbiamo percorso tutto il lungomare del «dito» dell'Athos e visitato le rovine di Aristotele (l'antica Stagira). Non ci sono panorami mozzafiato: la natura è bella, ma niente di più. Non abbiamo notato né spiagge bellissime né attrazioni particolari.
Salonicco era sulla nostra strada, abbiamo deciso di entrare in centro e vedere il lungomare.
Il lungomare è colossale, ma chiamarlo passeggiata non si può. È un lungomare portuale, poco accogliente, con una strada per le auto proprio accanto. Il centro della città è un alveare: si ha la sensazione che auto e persone si muovano senza badare ai semafori. Strada, marciapiede, incroci: tutto è un unico flusso ribollente. E noi eravamo lì in primavera, all'inizio di maggio, fuori dalla stagione turistica.
I primi luoghi descritti sopra facevano parte del nostro itinerario più perché si trovavano lungo la strada che perché li avessimo scelti per visitarli. Da qui in poi, invece, sono tutti luoghi, come si suol dire, per l'anima.
La salita all'Olimpo: qualcosa di più di una semplice passeggiata
Già il nome «Olimpo» suona maestoso! Fin da bambini tutti ne hanno sentito parlare e, quando ci si sale da adulti, viene in mente che lassù vivono gli dèi! L'ispirazione dalla salita ci sarà di sicuro. Il sentiero fino al Rifugio A per due terzi è una vera passeggiata. Il tratto prima del rifugio provoca invece sensazioni contrastanti: durante la salita paura, dopo la discesa entusiasmo: ce l'ho fatta! Su questo tratto abbiamo incontrato una famiglia: una bambina di circa 10 anni gridava a tutta la valle che oltre non sarebbe andata. Si può capirla) Il sentiero in certi punti è stretto, sul bordo c'è un burrone ripido: le mani sudano. Ma lo possono percorrere sia un bambino sia un anziano. Quindi mettete la salita all'Olimpo tra le attrazioni imperdibili della Grecia, in qualunque parte del Paese stiate trascorrendo le vacanze. La salita all'Olimpo è descritta in dettaglio in un altro articolo.
Litochoro, la città ai piedi del monte Olimpo
Il posto più vicino e più adatto per pernottare. Una cittadina accogliente, in stile europeo, con vista sull'Olimpo. Vi consigliamo di pianificare l'arrivo a Litochoro per il pomeriggio: fino a sera c'è tempo a sufficienza per visitare la città. Poi il pernottamento a Litochoro. Il giorno dopo la salita all'Olimpo. La discesa sarà la sera, se andate fino al Rifugio A. Se pensate di salire più in alto, bisogna partire molto prima delle 9 del mattino. Al Rifugio A la gente pernotta. In questo modo la salita può durare due giorni, ma questa è un'altra storia.
Le Meteore: un complesso di monasteri ancora attivi
Un luogo unico per bellezza e forza dell'energia. Sono monasteri ancora in attività, il che li rende ancora più affascinanti e meravigliosi. Sorgono isolati sulle alture. L'accesso è possibile dalla città di Kalambaka e dal villaggio di Kastraki. Anche questi centri abitati sono molto belli, perché sullo sfondo hanno le Meteore. Anche questa attrazione della Grecia si può considerare una tappa obbligata. La visita dei monasteri richiede almeno 4 ore. Tra un monastero e l'altro ci sono un paio di chilometri. Ovunque si può arrivare in auto fino al parcheggio, poi si cammina da 10 a 30 minuti fino al monastero vero e proprio.
Da ogni monastero si apre la vista sui monasteri vicini e sui dintorni pittoreschi. E da uno dei monasteri si vede tutta Kalambaka.
La gola di Vikos: un canyon dalla bellezza unica
Ci sono diversi punti panoramici da cui si possono scattare foto panoramiche di tutto il canyon. Noi abbiamo visitato il punto Beloi Viewpoint. Nel canyon ci sono anche escursioni a piedi. Ma richiedono una guida, a differenza della salita all'Olimpo, dove si sale tranquillamente da soli.
La bellezza della natura greca è fuori discussione. La gola di Vikos ne è una prova eclatante. Da visitare, naturalmente, se siete nei paraggi, oppure se amate le escursioni a piedi.
La città di Parga: il volto della Grecia continentale
Se siete nei dintorni, visitate assolutamente Parga. La sua posizione geografica unica rende la città al tempo stesso balneare e ideale per le passeggiate, con un bel 5+. Le foto su internet ci erano piaciute così tanto che abbiamo messo Parga tra le tappe obbligate in Grecia, e ne siamo contenti. Le emozioni sono state positive, 5+++.
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